Ore 21, frontale accesa, è dalla piazza di Vailhan, paese tipicamente mediterraneo, che voi prenderete il via. Usciti dal villaggio, di fronte alla chiesa,si sale su una larga strada forestale per allungare il gruppo. 80m di dislivello dopo vi tuffate sulla diga, della quale seguite l'argine fino a risalire sulla strada e passate a guado sotto l'edificio. Un largo sentiero lungo la zona "bagni" vi conduce a un sentiero molto ripido, 100m D+ in 550m. bella vista sul piccolo villaggio.

In direzione di Montesquieu, troverete un passaggio tecnico in discesa, attenzione a non lasciarvi prendere dall'entusiasmo, le curve sono traditrici. L'odore del timo smosso dal passaggio dei trailers vi accompagnerà.

Si attraversa il paese, prima davanti alla stalla delle capre, poi nelle viuzze animate per la circostanza. Poi seguirete lo sterco delle capre!

A parte gli scherzi, è più o meno così, con il timo è un bel abbinamento.

La segnaletica riflettente vi condurrà dalla gariga al pascolo, poi su un mono sentiero. Nessun rischio di colpi di luna, sarete protetti da una volta di alberi delle fragole e lecci. Il terreno non è tecnico, non ancora...e voi proseguite con il sorriso sulle labbra nella vegetazione mediterranea. Oh, c'e' qualche gobbetta a ripetizione, ma siccome voi le amate, non ci fate caso e facilmente arrivate a Faugères, conosciuta per il suo vino.

Non sperateci, non lo troverete al ristoro, ma fate il pieno d'acqua e perchè no una bevete una zuppa.

21km. pronti per i prossimi 25km, salite al mulino (illuminato la notte), su un bel sentiero risistemato dall'associazione Pierre Sèches che verrà valorizzato dalle fiaccole.

da questo bel punto panoramico, raggiungete Soumartre tramite una leggera discesa.

Salite all'antenna di Tantajo, al 27km, la vista sulla valle illuminata vi ricompenserà largamente dello sforzo. Progressivamente il terreno cambia, tecnico a tratti, il dislivello inizia a farsi sentire, la rampa per la Coquillade sarà l'avvio di un altro universo. La roccia diventa più presente...

Passerete sotto il portale in pietra delle rovine del castello di Mercoirol, a Saint Michel.

La discesa vi porta a Aires, poi a Lamalou, le quali luci, dopo diversi km, vi fanno venir voglia di raggiungere il secondo ristoro, e per qualcuno, passare il testimone al secondo atleta del team, che lo porterà fino a Mons. ma e' ancora ben lontano per parlarne, la tappa permetterà di curare gli eventuali piccoli danni grazie all'equipe medica che si troverà nella sala delle Thermes du Soleil, 46km, 2000m di dislivello positivo accumulati.

Qui, vi risistemerete prima di entrare nel vivo del tracciato.


A partire da Lamalou, e fino a Olargues, si può dire senza ombra di dubbio che il terremo è ideale per preparare il Grand Raid della Reunion. Giudicherete voi.

pronti a venire alle mani, attraverserete il parco delle terme aperto per voi e seguirete tramite

un' ascensione regolare il sentiero che vi porterà per la prima volta all'altopiano. Immersi in una bella foresta di pini, prenderete nel senso di salita un percorso di discesa di mountain bike.

Dopo un'ora minimo di salita, dopo il ristoro, la foresta si apre, e con il giorno che nasce, si offre uno spettacolo magnifico. L'armonia dei colori dei cespugli, dei fiori e delle rocce, la vista in lontananza delle montagne che occuperanno una parte della giornata, e senza dubbio l'incontro con qualche muflone.

Felici di essere là, vi godrete la libertà di correre nel Caroux.

Segue una corta discesa su una piccola traccia che serpeggia tecnicamente fra le rocce e la vegetazione avida di rifinirvi i polpacci, arrivate a Madale, risalirete un pelo prima di raggiungere Colombières via Fleysses.

Una discesa di vero piacere, 580m negativi, in un bosco di lecci e castagni. Colombières-sur-Omb segna la metà percorso, la fine gara per il primo degli atleti delle staffette composte da 2 persone, e il terzo ristoro nella grande sala comunale.

Siccome avete potuto apprezzare la bellezza dell'altopiano per troppo breve tempo, voi avete la possibilità di risalirci, ma attraverso le gole di Colombières questa volta, magnifico sentiero escursionistico che segue il torrente. La roccia è la regina del settore, e la vegetazione ha saputo prendere il suo posto in una sottile osmosi. per raggiungere La Fage, piccolo rifugio completamente in pietra, un susseguirsi di piccoli ripiani propizi a rilanciare o a riposarsi, e la presenza dell'acqua, rendono la sezione ludica.

Da questo punto, bisogna seguire il GR7, sempre nei sassi e ciottoli, per raggiungere la cima e le sue magnifiche viste sui Pirenei da una parte e sulle prealpi dall'altra.

Piccola tregua ben meritata per 15'/30' sull'altopiano, attraverserete una piccola torbiera dove siete pregati di non urinare, eh sì, è privilegio riservato alla fauna del luogo!

All'uscita di un viale bordato di pini, ammirerete il paesaggio, la valle 850m più in basso, attaccherete passata la tavola d'orientamento una formidabile discesa tecnica chiamata Sentier des Gardes.

Les meilleurs mettront quand même une demi-heure pour rallier la passerelle des soupirs qui enjambe le torrent.

I migliori ci metteranno una mezz'oretta per raggiungere la passerella dei sospiri che attraversa il torrente.

Puuff! più di 1,5km per arrivare al quarto ristoro, a Mons-la-Trivalle, 74km e 3750m D+. passaggio del testimone al terzo staffettista.

Riposo, eventuali cure, ripartite in forma per..un piccolo giro nel Caroux!

Su un sentiero ombreggiato, tortuoso e tecnico, salirete a Bardou,frazione tutta in pietra completamente restaurata, incontrerete senza dubbio qualche pavone.

Piccola sosta per rinfrescarvi al lago de l'Airette, poi una lunga salita in un paesaggio cangiante e sontuoso vi porta al col du Montahut, a 1010m.


Questa parte fino a Olargues è lunga, troverete un rifornimento d'acqua prima della cima.

L'arrivo al colle è esposto agli elementi, e in questo scenario selvaggio, un piccolo sentiero con forte pendenza, poi a tornanti vi porta a Sagnes e poi a Olargues, 180m d'altezza, che voi vedevate dall'alto.

Attraversate il bel Pont du diable, seguite le vecchie viuzze, scendete gli scalini della Commanderie dove eviterete di usare i bastoncini per risparmiare le lastre di pietra e vi immetterete nella piazza principale passando davanti al comune.

siete sulla buona strada, 89km, 5100m positivi passati, entrate nella sala delle feste dove si trova il quinto ristoro fornito di tutto.

Questa parte, la ricorderete per la sua bellezza e le sue difficoltà maggiori.

In effetti su una strada simpatica che sale leggermente vi allontanate da Olargues, girandovi potrete apprezzare gli insediamenti della valle. In alto, scorgerete il Montahut, montagna brulla facilmente riconoscibile, e lontano a destra le gorges d'Héric da dove siete venuti. Quanta strada percorsa!

Abbandonate la strada dopo 5km per issarvi fino al Pic de Naudech, 330m D+ in 1300m, tecnico. ma che panorama là in alto!

Scoprirete la serpentina colorata dell'Orb, che bagna Vieussan e Roquebrun, anche le estati più secche.

ora scendete su una traccia molto ripida, dritti sulla pendenza, test pratico per vedere se le cosce esistono ancora, e, che sia il caso o no, vi conduce su un mono sentiero piacevole. Segue una pista larga e una forte pendenza negativa, vecchio percorso di enduro che vi porta al vecchio ponte di Vieussan, 103km.

Siete al sesto ristoro, che si trova nella sala del comune.

Ultima tappa, approfittate della visita di questo piccolo villaggio a fianco delle colline seguendo l'itinerario segnato che vi porta alla Tour des Pins, ultima difficoltà di 550m D+ su un sentiero stretto.

Giratevi e ammirate la vista del villaggio man mano che salite.

Delle belle immagini vi riempiranno gli occhi, passerete sull'altro versante e attaccherete una parte molto corribile. Attraverso il Cazalou passerete una foresta di querce, per scoprire infine la valle dove si nasconde Roquebrun, ultimo punto di questo lungo periplo.

Potete lasciar andare le gambe in questi ultimi 4km con 400m negativi.

Con la fretta di vedere l'Orb da vicino, raggiungete la parte alta del villaggio, poi seguite una vigna prima di seguire il corso del fiume e infine arrivate a l'Esplanade dove si alzano gli applausi dei vostri familiari e i profumi dei prodotti del territorio esposti dai produttori dei Pays du Languedoc et Vignobles.

Potete essere orgogliosi di voi stessi e riposare un po' all'ombra di una palma Phoenix prima di gustare i prodotti locali!